La tecnologia ci permette di condividere e di rendere disponibili istantaneamente saperi e conoscenze.
Norme comunitarie e di organismi internazionali si stanno orientando verso una legislazione che assegna diritti di esclusiva su idee e saperi, un tempo considerati beni comuni, estendendo il "diritto alla proprietà intellettuale" tradizionale.
- Una volta eletta/o intende sostenere tali proposte o opporvisi?
- Nel caso intenda sostenere tali proposte come intende garantire l'accesso alla conoscenza?
Assolutamente no. Anzi, l’esatto contrario.
Alcuni sostengono la necessità di promuovere infrastrutture comuni nelle risorse necessarie alla produzione e allo scambio di informazioni all’interno del contesto informativo e che ciò sia necessario tanto per la democrazia quanto per la libertà individuale.
Altri, pur condividendo tale opinione di principio lamentano una possibile discriminazione.
- Alla luce di tali posizioni, ritiene necessario un intervento legislativo per garantire e mantenere delle infrastrutture pubbliche?
La proprietà di un bene immateriale è oggi paragonata alla proprieta' di un bene materiale. Eppure molti sostengono che caratteristiche sono diverse è una pura trasposizione non è economicamente vantaggiosa per la società.
- É daccordo con il considerare la proprietà privata dei beni immateriali analoga alla proprietà privata dei beni materiali?
Considero il concetto di proprietà privata inscindibile da quello di responsabilità sociale. Questo equilibrio è costitutivo della cittadinanza. Sia a livello di grandi corpi collettivi (organizzazioni, stati) che di singoli.
Responsabilità sociale nel caso dell’ecosistema delle idee significa corretta nozione dello sfruttamento economico di una idea o di un artefatto culturale. Innanzitutto il riconoscimento onesto che il 99.99% delle proprietà intellettuali si basano su preesistenti e vasti pubblici dominii. Ne deriva che il concetto di proprietà intellettuale privata deve essere per sua natura impermanente, e sfociare comunque nel pubblico dominio condiviso, perché l’ecosistema culturale sociale possa avanzare.
La Costituzione Europea fra i fondamentali diritti di libertà recita: Parte II Carta dei diritti fondamentali dell'unione - Titolo II Libertà II-17. Diritto di proprietà §2 La proprietà intellettuale è protetta.
- Condivide l'inclusione di questo "diritto di libertà" nella costituzione europea? Lo sosterrą?
La proprietà intellettuale è protetta nei limiti stabiliti dalle leggi dell’Unione. E in equilibrio con la formazione continua di un vasto e fiorente sistema sociale pubblico di conoscenza liberamente accessibile a tutti i cittadini dell’Unione.
Per trarre valore economico da beni immateriali, infinitamente riproducibili e fruibili, secon do alcuni, occorre porre dei limiti alla loro diffusione, creando una scarsità artificiale (un po' come la distruzione dei pomodori europei per tenerne alto il prezzo).
- Ritiene possibile o utile mantenere l'accesso della conoscenza, potenzialmente per tutti i cittadini?
- Pochè la conoscenza e i saperi si basano sui saperi precedentemente accumulati, vi è chi sostiene che una eccessiva restrizione della libera circolazione di nuovi saperi rischierebbe di soffocare l'innovazione. Che iniziative suggerisce di intraprendere a livello europeo per limitare tale rischio?
- Ritiene che la difficoltà di trarre profitti dall'innovazione prodotta limiti gli investimenti per produrre nuova conoscenza e prodotti?
- Le leggi attuali sono un buon bilanciamento fra profitti privati e bisogni pubblici? Oppure occorrono iniziative correttive? E se del caso in quale direzione ritiene che debbano essere prese?
Vi è, specie negli ultimi anni, una tendenza all'estensione della durata sia dei brevetti che del copyright.
- Ritiene adeguato che la durata dei brevetti debba essere al minimo di 20 anni?
- Concorda con la continua estensione della durata del copyright che ha raggiunto in alcuni casi oltre 100 anni ?
- Ritiene che sia corretto che le istituzioni europee non possono legiferare su questi temi, essendo soggette agli accordi TRIP? Ritiene che si debbano ottenere deroghe in temi quali la conoscenza e la cultura ?
- La durata dei brevetti si è estesa, mentre il ciclo di vita dei prodotti e delle idee si è invece ridotto. Voterebbe la richiesta al commissario al commercio di richiedere di una drastica riduzione di tali durate ?
In merito alla proprietà dei brevetti ed alle ripercussioni sull'ecnomia e sulla difesa.
- In quale modo l'Europa può mantenere la sua indipendenza
- In quale modo le PMI europee del settore possono continuare a svolgere il benefico ruolo nello sviluppo dell'economia europea in presenza di importanti royalties che ne bloccano la produzione?
- In quale modo la difesa nazionale ed Europea possono sviluppare tecnologie autonome nel settore?
Alcune amministrazioni pubbliche europee e alcuni governi dei paesi in via di sviluppo comiciano a inserire fra le condizioni di selezione del software da acquistare che sia open open source. É in preparazione una direttiva europea (sulla neutralità) che considera tale discriminazione lesiva della libertà di mercato.
- Ritiene che Open Source sia semplicemente un modello di business ? Oppure ritiene che un governo e una amministrazione abbiano il diritto di porre tale discriminante poichè si tratta di una scelta politica con aspetti di indirizzo strategico ? Quali sono questi aspetti ?
- Se del caso è disponibile a sosternee con il suo voto una direttiva sulla neutralità ?
Con la tecnologia digitale si rende possibile identificare per ogni documento da chi è stato prodotto, quando, controllare e impedirne la riproduzione e modifica. Con la tecnologie digitali, supportate da una adeguata legislazione, è possibile richiedere che ogni documento che circola in rete include questi sistemi di identificazione e protezione.
- Concorda con questa forma di controllo sulle informazioni digitali?
- Concorda con l'idea che ogni frammento di conoscenza, una volta digitalizzata debba avere un proprietario?
- Intende sostenere le proposte di direttiva sul DRM?
- Ritiene che i progetti informatica sicura (conosciuto come 'Trusted Computing', 'Palladium', 'NSGCB', etc..) rappresentino una necessario strumento di controllo per garantire la sicurezza informatica e combattere contro la pirateria?
- É il Grande Fratello o un semplice strumento di controllo della pirateria e di distribuzione dei profitti?
La nozione di privacy non definisce più soltanto la tutela della vita privata e familiare, ma include la protezione dei dati personali, il diritto di mantenere il controllo sulle proprie informazioni, ovunque esse si trovino. Inoltre, molti ritengono che questi diritti confliggano con la lotta al terrorismo e sono state emanate leggi speciali (quali il Patriot Act) per rimuovere temporaneamente alcuni di questi diritti.
- Ritiene che le attuali garanzie al cittadino si possano ridurere ai fini di piu' efficace lotta al terrorismo?
- Appoggerebbe leggi simili al Patriot Act? Riterrebbe accettabili sistemi di controllo dei contenuti delle comunicazioni, quali Echelon, nel passato condannato dal Parlamento Europeo, oggi accettabili? Con quali garanzie?
- Ritiene accettabili controlli biometrici nei luoghi pubblici?
Esempi di infrastrutture e beni comuni comuni, il cui accesso non può essere discriminato, spaziano da Internet, alle biblioteche e scuole pubbliche. Queste, insieme alla conoscenza pubblica hanno permesso eguali opportunita' di innovazione e conoscenza.
In una società della conoscenza, la conoscenza è una delle maggiori fonti di profitti. La conoscenza, che se mantenuta bene pubblico non ha valore e non possono diventare fonte di profitto per privati. Un libero accesso, se da una parte permetterebbe di diffondere la conoscenza, l'istruzione e il sapere, d'altro canto non permetterebbe agli autori di trarre profitto dal proprio lavoro. Il bilanciamento di questa dicotomia viene decisa a livello politico. L'accesso alla conoscenza deve quindi essere maggiormente regolato e controllato.
- Concorda con questo approccio?
- Oppure ritiene che la conoscenza come bene comune sia da preservare?
- Oggi una nuova direttiva europea richiede che ogni prestito di un libro nelle biblioteche pubbliche europee sia soggetto ad una tassa. Concorda?
Le tecnologie legate alla Rete se da un lato sono un formidabile veicolo di innovazione dall'altro possono essere un elemento di discriminazione tra chi può averene accesso e chi ne risulata escluso
- Qual'è la sua posizione sul Digital Divide?
- Che tipo di digital divide identifica? Fra quali soggetti / luoghi si produce tale frattura?
- Quali sono le proposte contenute nel suo programma elettorale per ovviare/limitare il digital divide?
Non mi piace essere arrogante. Ma a volte mi arrabbio anch'io. E questo post è frutto della mia indignazione.
Ricevo da quelli del Secolo della Rete una lunga lista di domande, quantomai concettose. A margine di un loro convegno tenutosi a Roma....
Ci lavoro. Però a un certo punto mi blocco e mi dico:
Ma questi signori, questi campioni del Creative Commons e dell'Open Source dov'erano mentre noi mobilitavamo decine di migliaia di utenti internet contro la vergogna Urbani? Non ne ho visto uno..manco in fotografia o in e-mail....hanno stampato un volantino, hanno messo anche un solo banner sul loro sito?
Perchè devo passare un pomeriggio a scrivere risposte a lorsignori? Chi sono? Chi rappresentano? I Ds che si sono astenuti sulla galera ai giovani di internet? Gente che fiancheggia i deputati della Margherita, che hano materialmente scritto e proposto l'emendamento-galera? Gente del triciclo che non è stata nemmeno redarguita per quello che ha fatto......
...No grazie.....rispondano altri...io accetto solo altri tipi di prese per i fondelli. E questa non mi diverte.
Ho deciso quindi di lasciare volutamente a metà queste risposte, che avevo iniziato. In segno di protesta contro chi si riempie la bocca (e i convegni) di tanti paroloni ma poi all'atto pratico non li vedi mai. E non puoi nemmeno lasciare una mail sul loro sito blindato.....
Ecco le domande e qualche risposta. Scusate la rabbia e la delusione....ma io non mi vendo per quattro voti in più o in meno...chi vuole sostenere certe idee poi sia coerente con le stesse...quando si tratta di esserci sul serio, di metterci la faccia e di cambiare le cose....
Beppe