Risposte alle 11 domande poste da:
"Il Secolo della Rete - for a free knowledge society"
al Candidato al Parlamento Europeo

Beppe CARAVITA per i Verdi

circoscrizione Nord-Ovest


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1. Diritto di esclusiva o diritto di accesso

La tecnologia ci permette di condividere e di rendere disponibili istantaneamente saperi e conoscenze.

Norme comunitarie e di organismi internazionali si stanno orientando verso una legislazione che assegna diritti di esclusiva su idee e saperi, un tempo considerati beni comuni, estendendo il "diritto alla proprietà intellettuale" tradizionale.


Assolutamente no. Anzi, l’esatto contrario.


2. Conoscenza e infrastrutture comuni

Alcuni sostengono la necessità di promuovere infrastrutture comuni nelle risorse necessarie alla produzione e allo scambio di informazioni all’interno del contesto informativo e che ciò sia necessario tanto per la democrazia quanto per la libertà individuale.
Altri, pur condividendo tale opinione di principio lamentano una possibile discriminazione.


[Nessuna risposta]


3. Concetto di Proprietà dei beni immateriali

La proprietà di un bene immateriale è oggi paragonata alla proprieta' di un bene materiale. Eppure molti sostengono che caratteristiche sono diverse è una pura trasposizione non è economicamente vantaggiosa per la società.

Considero il concetto di proprietà privata inscindibile da quello di responsabilità sociale. Questo equilibrio è costitutivo della cittadinanza. Sia a livello di grandi corpi collettivi (organizzazioni, stati) che di singoli.

Responsabilità sociale nel caso dell’ecosistema delle idee significa corretta nozione dello sfruttamento economico di una idea o di un artefatto culturale. Innanzitutto il riconoscimento onesto che il 99.99% delle proprietà intellettuali si basano su preesistenti e vasti pubblici dominii. Ne deriva che il concetto di proprietà intellettuale privata deve essere per sua natura impermanente, e sfociare comunque nel pubblico dominio condiviso, perché l’ecosistema culturale sociale possa avanzare.


La Costituzione Europea fra i fondamentali diritti di libertà recita: Parte II Carta dei diritti fondamentali dell'unione - Titolo II Libertà II-17. Diritto di proprietà §2 La proprietà intellettuale è protetta.


La proprietà intellettuale è protetta nei limiti stabiliti dalle leggi dell’Unione. E in equilibrio con la formazione continua di un vasto e fiorente sistema sociale pubblico di conoscenza liberamente accessibile a tutti i cittadini dell’Unione.


4. Accesso alla conoscenza e innovazione

Per trarre valore economico da beni immateriali, infinitamente riproducibili e fruibili, secon do alcuni, occorre porre dei limiti alla loro diffusione, creando una scarsità artificiale (un po' come la distruzione dei pomodori europei per tenerne alto il prezzo).

[Nessuna risposta]


5. Durata dei diritti di proprietà intellettuale

Vi è, specie negli ultimi anni, una tendenza all'estensione della durata sia dei brevetti che del copyright.


[Nessuna risposta]


6. Proprietà dei brevetti

In merito alla proprietà dei brevetti ed alle ripercussioni sull'ecnomia e sulla difesa.


[Nessuna risposta]


7. Neutralità rispetto all'open source

Alcune amministrazioni pubbliche europee e alcuni governi dei paesi in via di sviluppo comiciano a inserire fra le condizioni di selezione del software da acquistare che sia open open source. É in preparazione una direttiva europea (sulla neutralità) che considera tale discriminazione lesiva della libertà di mercato.


[Nessuna risposta]


8. Tecnologie per il "Digital Right Management"

Con la tecnologia digitale si rende possibile identificare per ogni documento da chi è stato prodotto, quando, controllare e impedirne la riproduzione e modifica. Con la tecnologie digitali, supportate da una adeguata legislazione, è possibile richiedere che ogni documento che circola in rete include questi sistemi di identificazione e protezione.


[Nessuna risposta]


9. Privacy

La nozione di privacy non definisce più soltanto la tutela della vita privata e familiare, ma include la protezione dei dati personali, il diritto di mantenere il controllo sulle proprie informazioni, ovunque esse si trovino. Inoltre, molti ritengono che questi diritti confliggano con la lotta al terrorismo e sono state emanate leggi speciali (quali il Patriot Act) per rimuovere temporaneamente alcuni di questi diritti.


[Nessuna risposta]


10. Commons

Esempi di infrastrutture e beni comuni comuni, il cui accesso non può essere discriminato, spaziano da Internet, alle biblioteche e scuole pubbliche. Queste, insieme alla conoscenza pubblica hanno permesso eguali opportunita' di innovazione e conoscenza.

In una società della conoscenza, la conoscenza è una delle maggiori fonti di profitti. La conoscenza, che se mantenuta bene pubblico non ha valore e non possono diventare fonte di profitto per privati. Un libero accesso, se da una parte permetterebbe di diffondere la conoscenza, l'istruzione e il sapere, d'altro canto non permetterebbe agli autori di trarre profitto dal proprio lavoro. Il bilanciamento di questa dicotomia viene decisa a livello politico. L'accesso alla conoscenza deve quindi essere maggiormente regolato e controllato.


[Nessuna risposta]


11. Digital divide / Frattura digitale

Le tecnologie legate alla Rete se da un lato sono un formidabile veicolo di innovazione dall'altro possono essere un elemento di discriminazione tra chi può averene accesso e chi ne risulata escluso


[Nessuna risposta]


Nota del Candidato:

Il secolo (scorso) della rete

Non mi piace essere arrogante. Ma a volte mi arrabbio anch'io. E questo post è frutto della mia indignazione.

Ricevo da quelli del Secolo della Rete una lunga lista di domande, quantomai concettose. A margine di un loro convegno tenutosi a Roma....

Ci lavoro. Però a un certo punto mi blocco e mi dico:

Ma questi signori, questi campioni del Creative Commons e dell'Open Source dov'erano mentre noi mobilitavamo decine di migliaia di utenti internet contro la vergogna Urbani? Non ne ho visto uno..manco in fotografia o in e-mail....hanno stampato un volantino, hanno messo anche un solo banner sul loro sito?

Perchè devo passare un pomeriggio a scrivere risposte a lorsignori? Chi sono? Chi rappresentano? I Ds che si sono astenuti sulla galera ai giovani di internet? Gente che fiancheggia i deputati della Margherita, che hano materialmente scritto e proposto l'emendamento-galera? Gente del triciclo che non è stata nemmeno redarguita per quello che ha fatto......

...No grazie.....rispondano altri...io accetto solo altri tipi di prese per i fondelli. E questa non mi diverte.

Ho deciso quindi di lasciare volutamente a metà queste risposte, che avevo iniziato. In segno di protesta contro chi si riempie la bocca (e i convegni) di tanti paroloni ma poi all'atto pratico non li vedi mai. E non puoi nemmeno lasciare una mail sul loro sito blindato.....

Ecco le domande e qualche risposta. Scusate la rabbia e la delusione....ma io non mi vendo per quattro voti in più o in meno...chi vuole sostenere certe idee poi sia coerente con le stesse...quando si tratta di esserci sul serio, di metterci la faccia e di cambiare le cose....

Beppe


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